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STORIE DI CICLOPI

#cursadiciclopi

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Intervista a Giuseppe Di Adamo
D.: Cosa pensi del percorso di Cursa Di Ciclopi (tecnicamente/paesaggisticamente)?
R.: “Sulla carta è una gara incredibile ed imprevedibile, per via della grande differenza di terreni, temperature e dislivello. I paesaggi della Sicilia sono meravigliosi, ed è quasi superfluo sottolineare l’unicità del vulcano più alto d’Europa che si tuffa in mare, e le emozioni che tutto ciò possa dare; completano il meraviglioso quadro la flora e la fauna tipiche dei vari territori che si attraversano. Il tratto che ho percorso (Gangi-Villa Miraglia) è stato una tirata di 62 km incastonata tra riserve naturali e boschi rigogliosi, senza attraversamenti di luoghi abitati. La forza della Natura la si percepisce nel vento passando sotto le pale eoliche, appena partiti; nei tanti ruscelli che si incontrano e che portano a valle l’acqua, che è vita; le famigliole di cinghiali; la volpe; il rospo gigante. Siamo disabituati a questa bellezza, purtroppo.”
D.: Tra tante gare di Endurance Trail esistenti nel panorama internazionale, perché scegliere Cursa Di Ciclopi?
R.: “Ricollegandomi alla domanda precedente, l’unicità del nostro territorio è il punto di forza di questa gara. Emozionante. Inoltre la passione di chi organizza va di pari passo con la preparazione e l’esperienza accumulati in tanti anni di gare. Colui che l’ha ideata è un ultrarunner siciliano di lunga data, che ha corso in giro per il mondo e che ha attraversato la Sicilia in lungo e in largo. Il percorso tocca i punti tra i più belli della regione, con paesaggi mozzafiato. Chi meglio di lui può conoscere le problematiche che potrebbero sorgere in un contesto simile? Esperienza e passione portano sempre a grandi cose.”
D.: Cosa ti rimarrà impresso dell’Edizione Zero? (un’immagine particolare, una sensazione, altro…)
R.: “La fatica condivisa che diventa motivo di aiuto reciproco con i compagni di viaggio. Inoltre il prezioso lavoro dei volontari è stato encomiabile e senza di loro questo sarebbe stato impossibile. La crew è stata fondamentale. Un grazie di cuore a tutti loro.”
D.: Durante la corsa hai sperimentato uno o più momenti di crisi? Come l’hai superato?
R.: “Per motivi di lavoro ho potuto percorrere solamente il secondo tratto e fortunatamente non ci sono state criticità di alcun genere.”
D.: Pensi che parteciperai alla Prima Edizione nell’aprile 2023?
R.: “Questo genere di gare prevede una grande preparazione fisica e soprattutto mentale. La voglia di essere presente al via è tanta ma si scontra con le problematiche lavorative. Speriamo tutto possa combaciare per poter essere ai nastri di partenza di questa stupenda avventura.”
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